La storia di Michel e della sua scoperta di se stesso, il significato che diede Gide all'opera dicendo che se non avesse scritto l'immoralista lo sarebbe diventato, la brevità del racconto ma la profondità dei messaggi e allerte che ci fa, è un'esperienza unica che rende questo libro una perla.
04/03/2007 - L'immoralista è colui che si si trova di colpo, volente o nolente, non contro, bensì oltre la sfera della moralità e si accorge di questa sua "mancanza", ma mancanza come diversità, non inferiorità. L'immoralista non si sente inferiore, malato; si sente diverso... diverso da tutto. Vabbé, leggetelo, io l'ho fatto varie volte negli ultimi 10 anni, ed è sempre diverso!
12/12/2022 - La mia edizione degli Acquerelli è ormai consunta tante volte ho letto questo libro, ora a 15 anni di distanza dall'ultimo incontro con Michel sono passato a un'edizione ebook per comodità di lettura ma... Mio Dio, quale immane brutalità ogni volta esplode da questo libretto, un solo centinaio di pagine che riescono a tratteggiare così bene un immoralista, i suoi pensieri, il suo mondo. Questo libro è un vero vomito malato. Come ogni volta rimango senza fiato a seguire il destino di quella meravigliosa eterea Marceline che si spegne pian piano come una candela contro vento, e allo stesso tempo Menalca mi ricorda sempre Mefistofele perché sa troppo. Un libro meraviglioso. Non so ancora cosa mi leghi tanto a lui, ma sono contento di averlo riletto e di scoprire che l'emozione è sempre la stessa.
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